Domenica 18 ottobre – ore 16.00
Bertoldo in lingua e dialetto
Piero Mazzarella racconta e interpreta
il capolavoro di Giulio Cesare Croce a Quattrocento anni dalla morte dello scrittore
a cura di Giuseppina Carutti
ISPI, Palazzo Clerici – Sala Leopoldo Pirelli
Un’autentica leggenda del teatro, Piero Mazzarella, darà voce a Bertoldo, lo straordinario
personaggio che con le sue avventure rese famoso Giulio Cesare Croce. Figlio di fabbri, alternò al
mestiere dei genitori quello di cantastorie, girando di mercato in mercato, ottenendo grande
successo, morendo, però, in povertà. La tradizione attribuisce allo scrittore più di quattrocento opere
tra edite e inedite, scritte in italiano e bolognese, che raccontano burle e casi strani. Il linguaggio
usato nei testi è diretto e popolare, le descrizioni feroci ben si adattano a ritrarre al vero il corposo
villano Bertoldo, intento a rivendicare, di fronte ai potenti e ai ricchi, la dignità umana del ceto
contadino, oltraggiata da millenarie umiliazioni.
Il racconto di Piero Mazzarella, in lingua e dialetto, tiene conto delle varianti dialettali tra Sei e
Settecento, specie di quella Bolognese stampata da Lelio della Volpe. Un ritratto più grande del
vero, di comicità e di ferocia, di pietà e di rivolta, che ben si adatta alla natura di Mazzarella, alla
sua voce fatta apposta per raccontare a soggetto. Il grande attore, che nel 1978 ha interpretato per la
televisione Bertoldo e il suo Re per la regia di Silverio Blasi, racconterà senza copione, come ha
sempre desiderato, arricchendo la trama di aneddoti, soggetti dal suo repertorio, come fanno i
cantastorie.
Si ringrazia per la collaborazione ISPI